Cln Cus Molise, insidiosa trasferta a Melilli. Sanginario: “Abbiamo grande rispetto per la capolista ma faremo la nostra partita”

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La prima di due trasferte consecutive coincide per il Circolo La Nebbia Cus Molise con l’ostacolo Assoporto Melilli, capolista del girone C della serie A2. La formazione allenata da Marco Sanginario si presenta all’appuntamento in terra isolana senza gli infortunati Debetio (uscito anzitempo dal campo nella sfida contro il Cataforio) e  Ferrante. Mancherà anche Simone Verlengia per via dell’influenza. Saranno invece della partita capitan Di Stefano che ha scontato la squalifica e  i due nuovi innesti, Gava e Turek. Nonostante qualche acciacco i molisani sono pronti a vendere cara la pelle, consapevoli delle difficoltà che incontreranno ma anche delle proprie qualità e potenzialità da poter mettere sul terreno di gioco. L’obiettivo è quello di provare a cancellare le due sconfitte consecutive maturate a Rutigliano e contro il Cataforio in casa sabato scorso. Di fronte il Cln Cus Molise troverà una squadra, quella guidata da Stefano Bosco, vogliosa di vendicare, sportivamente parlando, il ko rimediato lunedì sera nel posticipo contro il Real Rogit che ha riportato i calabresi a meno uno dalla vetta. Insomma gli ingredienti per una sfida affascinante ci sono tutti. A presentare il confronto in casa della capolista è il tecnico del Cln Cus Molise, Marco Sanginario. “Stiamo passando non un ottimo periodo – sottolinea – a causa di infortuni occorsi ad alcuni nostri ragazzi. Ci auguriamo di riuscire a recuperare qualcuno per Melilli. Abbiamo delle new entry sulle quali poter contare e di questo siamo contenti. Sono giocatori che da un po’ si allenano con noi e sono quindi già inseriti nel gruppo e dentro i nostri meccanismi di gioco. Andiamo in Sicilia non certo per essere la vittima sacrificale dell’Assoporto Melilli”.

Ha fatto riferimento ai due innesti arrivati in settimana. Quanto potranno dare Turek e Gava alla causa?

“Io credo che possano dare tanto se messi in un contesto di gruppo perché il singolo non ha mai fatto la differenza da solo quindi dobbiamo essere in grado sia io che i compagni di squadra, di farli integrare al meglio. Stiamo comunque alla finestra per eventualmente puntellare ulteriormente un organico che è già abbastanza completo”.

L’Assoporto è una squadra di grande caratura ma come hanno dimostrato i due ko rimediati contro Barletta e Real Rogit non è imbattibile.

“Il campionato fino ad oggi ci ha insegnato che tutti possono vincere con tutti e di questo dobbiamo far tesoro per andare a giocare a Melilli e fare la nostra partita senza nessun timore. Sono certo che timore non ci sarà, perché siamo abituati a determinati tipi di partite. Andremo sull’Isola consapevoli di affrontare un’avversaria con un organico abbastanza compatto che ricordiamo bene già dalle Final Eight dello scorso anno. Grosso modo ha mantenuto lo stesso gruppo inserendo tre quattro pedine molto importanti come Spampinato, Everton e il portiere Dalcin. Siamo consapevoli di affrontare una grande squadra ma anche noi sappiamo dare il meglio contro le big”.

La classifica è corta e per questo serve continuità. Condivide?

“Quando abbiamo iniziato la stagione abbiamo detto: bisogna lottare per i playoff in modo da raggiungere la salvezza. E questo sta avvenendo. Bisogna puntare in alto per centrare la permanenza sapendo che la maggior parte dei punti dovremo conquistarli al Palaunimol. Allo stesso tempo dobbiamo migliorarci anche in trasferta, dove abbiamo ottenuto due vittorie contro Bisceglie e Sammichele. Bisogna cercare di svuotare l’infermeria quanto prima e ritrovare una continuità di risultati che ci sta mancando nell’ultimo periodo. Sapevamo dall’inizio dell’anno che dare  continuità ai risultati sarebbe stato difficile perché il salto di categoria si sente. Fino ad oggi, però, il nostro cammino è stato estremamente positivo”.