Molise, dopo il Covid riparte il Calciomercato estivo.

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Il mese di luglio potrebbe dare il segnale più forte ed evidente alla ripartenza calcistica in Molise. Dopo il fermo Covit e con le riaperture ufficiali sembrerebbe che il calcio regionale abbia le giuste caratteristiche per mettersi in vetrina. In bassomolise la questione Calcio Termoli 1920 appare la più delicata; saltato il progetto del Comprensorio Bassomolise, che vedeva coinvolto oltre il team giallorosso anche Guglionesi, San Giacomo e Petacciato, il presidente Marco Castelluccio sembra orientato a spostarsi dall’amico “fidato” Enzo Basler a Guglionesi, i due hanno già fatto calcio insieme a Vasto e San Salvo negli anni scorsi, cedendo però il titolo di sua proprietà ad una cordata pugliese proveniente dall’appennino subdauno. In attesa di definire il tutto, e dopo aver cercato anche una fusione con i “cugini” del Termoli 2016, Castelluccio chiama a se imprenditori e professionisti per costituire una forte dirigenza da portare poi nel luogo dove deciderà di far calcio, a questo punto appare scontato che sarà fuori da Termoli. L’altra compagine giallorossa, il 2016, è in stand-by; il factotum Caruso con il presidente Emanuele Di Biase cercano supporti economici e morali, qui però, appare scontato ed evidente la separazione con la polisportiva Ss Pietro e Paolo per il futuro. Una forte ipotesi potrebbe essere lo sponsor Gruppo Pasquarelli, con il magnate dei supermercati pronto ad incamerarsi tutto il sodalizio del 2016 per costituire un team vincente e dare forza e voce al calcio locale. Sono voci, sopratutto impregnate nella voglia di ripartire come ad Ururi, dove non solo si è pronti per la nuova stagione ma gli entusiasmi sono a mille : società forte, staff tecnico confermato e squadra ritoccata in pochi settori. Lascia i carresi Vito Casalanguida corteggiato da diversi team del bassomolise, arriva al suo posto Mattia Cacchione ex Frentania e Cliternina, 14 gol in 23 gare in questa stagione, e ritorna in giallorosso il possente difensore, ex Termoli, Antonio Jannacci, dopo anni a Roma. Il Guglionesi è alla finestra, la società neroverde dipende dalle labbra di Enzo Basler, collaborazione con il termolese Castelluccio? Chissà, da qui si potrebbero riaprire scenari diversi da un torneo tranquillo con la valorizzazione dei tanti baby del posto. In promozione sembrava fatta e scontata la fusione fra Campomarino e Cliternina, due compagini della stessa cittadina : un’unica squadra, campo da gioco il “Madonna Grande” con i baby dirottati al “Santa Cristina”. Fusione saltata o rimandata? Per ora il patron del Campomarino, il dottor Simone Spagnoletti, guarda avanti ed oltre, chiamato Leo Tanga per la panchina e svolta clamorosa per il futuro. In casa Maronea, dopo il brillante torneo scorso, sembra scontata la riconferma in blocco dell’intero staff tecnico e squadra, forse si punterà ancor di più sui baby con una squadra juniores. Il Kalena vuole ancora la Promozione, i bassomolisani in questo momento si sono stretti moralmente intorno a mister Maurizio Anzivino e guardano al futuro pensando ai giovani del posto. La Turris di Santa Croce di Magliano ha smaltito la “sbornia” Promozione, dopo la vittoria del campionato di Prima Categoria, festa e caroselli nella cittadina di Vincenzo Cosco e proiezione al futuro con grossa svolta. La società ha ridato fiducia a Franco Carnevale, factotum e responsabile settore giovanile, voci di corridoio ce ne sono tante, dalla conferma del blocco foggiano al cambio radicale di gestione con il ritorno in panca di un gettonato di qualche anno fa.  E’ tornato in Molise dopo l’ottima esperienza in Puglia a Vieste(Fg) con l’Atletico mister Francesco Bonetti, pronto a ripartire altrove, possibilmente nella sua regione dopo il fermo dei dauni che hanno deciso di non fare più calcio. Chi invece sembra voler partire alla grande per la prossima stagione è il Petacciato che ha rifiutato la partecipazione al progetto Comprensorio bassomolise per far da solo verso lidi più consoni ad una cittadina che ha avuto il piacere di disputare un anno di serie D. I gialloneri al momento possono mettere in vetrina un buon settore giovanile ed un imprenditore venuto da fuori pronto a rilanciare le sorti adriatiche. Voci, chiacchiere, previsioni, una cosa è certa, se si parla vuol dire che il calcio è pronto a ripartire con il solito grande entusiasmo e la voglia di fare sport.