ANGAISA News del 19 novembre 2021

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FISCO

Decreto antifrode, si rischia un nuovo corto circuito 

“Non vorremmo che il decreto antifrode dovesse essere ribattezzato decreto antibonus” – dichiara Maurizio Lo Re, Presidente di ANGAISA, l’associazione nazionale dei distributori idrotermosanitari aderente a Confcommercio – Imprese per l’Italia. Dopo aver accolto con favore le notizie relative alla proroga di bonus, superbonus e soprattutto sconto in fattura e cessione del credito, diverse associazioni di categoria temono che il nuovo provvedimento, introdotto per contrastare le cessioni di credito legate a lavori edilizi inesistenti, possa portare a una paralisi progressiva dei cantieri, rendendo sempre meno “attrattivi” i bonus fiscali che hanno rilanciato l’edilizia.

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EDILIZIA

Il 40% degli italiani vive in case non sostenibili

Sono stati resi noti, nei giorni scorsi, i risultati dell’indagine realizzata da SWG 1 per Confindustria Assoimmobiliare, che rivela come oltre il 40% degli italiani ritiene la propria casa poco o per nulla sostenibile. Inoltre, ben tre italiani su quattro sono convinti che interventi di efficientamento energetico relativi alla propria abitazione ne aumenterebbero il valore di oltre il 20% (con punte oltre il 50%). Secondo i dati della ricerca SWG, analizzando in particolare il campione di proprietari, il 71% abita in una casa costruita più di 35 anni fa, che in meno della metà dei casi è stato oggetto di un qualche tipo di ristrutturazione. Significativi anche i dati relativi agli affittuari, il 20% dei quali ha scelto la casa in affitto come soluzione definitiva e che guarda con forte interesse a migliorare la performance energetica delle proprie abitazioni (66% del campione).

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ECONOMIA

Il rischio inflazione pesa sulla crescita

La fine del 2021 conferma che tra la ripresa della pandemia e il consolidamento dell’inflazione le prospettive di crescita per il 2022 potrebbero ridimensionarsi. Questa la lettura dei numeri economici contenuti nella Congiuntura Confcommercio di novembre. “Sul versante dei consumi – ha sottolineato il direttore dell’Ufficio Studi Confcommercio, Mariano Bella – anche a ottobre il recupero ha interessato principalmente i servizi, mentre per i beni si è tornati a un segno negativo. L’ICC indica, nel confronto annuo, una variazione del 3,4%, frutto di una crescita del 21,4% per i servizi ed un calo del 2,0% per i beni. Al di là di alcune situazioni particolari, per esempio le autovetture e l’elettronica di consumo, l’andamento della domanda per i beni nel suo complesso conferma le difficoltà delle famiglie di passare dal recupero alla crescita vera e propria”.

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ECONOMIA

Consumi in aumento, ma le famiglie restano prudenti 

L’emergenza sanitaria continua a pesare, ma i comportamenti di consumo delle famiglie sembrano in progressivo miglioramento. E’ quanto afferma Bankitalia nella sesta edizione dell’indagine straordinaria sulle famiglie italiane in cui si sottolinea che la percentuale di quante dichiarano di aver ridotto le spese rispetto al periodo precedente la pandemia diminuisce del 15%, pur restando molto elevata (il 71% contro quasi il 90% nelle fasi più acute dell’emergenza sanitaria). Resta invariata la paura del contagio, mentre scende molto quella associata alle misure di contenimento.

Prosegue comunque l’atteggiamento di cautela nelle attese di spesa a tre mesi, in particolare tra le famiglie con maggiori difficoltà economiche e tra quelle che nel mese precedente l’intervista hanno percepito un reddito più basso rispetto a prima della pandemia.

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ECONOMIA

Nel 2022 le PMI torneranno ai livelli pre-Covid

E’ stata pubblicata la nuova edizione del “Rapporto Cerved PMI”. Le elaborazioni, riferite a un campione di circa 160mila piccole e medie imprese italiane, indicano che i ricavi sono scesi fra il 2019 e 2020 dell’8,8%, con effetti più intensi per le piccole imprese (-9,2% per quelle con 10-50 addetti). È più che raddoppiato il numero di PMI che ha chiuso l’esercizio in perdita, dal 16% del totale nel 2019 al 33% nel 2020. Gli scenari previsionali evidenziano che entro il 2022 le PMI torneranno ai livelli pre-Covid, ma sarà necessario accelerare in modo strutturale il ritmo di crescita, sfruttando il Pnrr e concentrando le risorse sulle imprese a maggiore potenziale di crescita.

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Dal 1956 ANGAISA è l’Associazione nazionale di categoria dei distributori idrotermosanitari italiani più qualificati. Per informazioni relative ai servizi riservati ai Soci e alle modalità di adesione: info@angaisa.it.

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