80° Anniversario della decorazione della Medaglia d’Oro al Valor Militare Mario Milano

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Mario MILANO Capitano di Corvetta Medaglia d’Oro al Valor Militare alla Memoria

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Mario MILANO Storia e Fotomario milano

In occasione dell’80° anniversario dell’atto eroico del Capitanio di Corvetta Mario MILANO (9 novembre 1941), il Gruppo di Termoli intitolato in onore all’Ufficiale Superiore, guidato dal Presidente 1° Lgt.(r) Giuseppe DANIELE e dal Direttivo, unitamente alla Amministrazione Comunale di Termoli hanno programmato in data 30 aprile p.v. una significativa cerimonia commemorativa dedicata all’Ufficiale Superiore della Marina Militare.Nacque a Termoli (CB) il 17 luglio 1907. Allievo dell’Accademia Navale di Livorno dall’ottobre 1923, nel giugno 1928 consegui la nomina a Guardiamarina stando imbarcato sull’incrociatore Bari. Promosso Sottotenente di Vascello nel 1929, imbarcò su varie unità di superficie e dal novembre 1930 al luglio 1931 frequentò il Corso Superiore all’Accademia Navale. Promosso Tenente di Vascello nel 1933, nel 1938 imbarcò su unità subacquea. Promosso Capitano di Corvetta nel 1940, allo scoppio del secondo conflitto mondiale ebbe il comando del cacciatorpediniere Granatiere con il quale compì numerose missioni di scorta ai convogli. Nell’ottobre 1940 ebbe il comando del cacciatorpediniere Fulmine con il quale il 9 novembre 1941 scortò un convoglio in Libia. Durante la navigazione il Fulmine, improvvisamente attaccato da una più consistente formazione navale inglese, affronto arditamente l’avversario, ma centrato da grossi calibri ed irrimediabilmente colpito nelle sue parti vitali affondò. Il Comandante Mario MILANO ferito sin dall’inizio del combattimento, continuò la sua opera e benchè rimasto nuovamente ferito e in modo grave, proseguì la lotta e quando ormai l’unità al suo comando iniziò ad affondare, ebbe la forza di prodigarsi per porre in salvo l’equipaggio, scomparendo poi negli abissi con la nave. La motivazione della M.O.V.M. “Comandante di Ct. di scorta a convoglio, fatto segno a violento attacco di preponderanti forze nemiche e irrimediabilmente colpito fin dall’inizio della battaglia, affrontava con saldo cuore e decisa volontà il combattimento e, benchè rimasto ferito in modo grave dalle prime salve, che smantellavano le sistemazioni della plancia, proseguiva audacemente la lotta, rinnovando nei suoi uomini, con la parola animatrice e il suggestivo esempio, indomito coraggio e ardore combattivo. Mentre l’unità sempre più colpita dalla furiosa e soverchiante azione di fuoco nemica lentamente s’inabissava, Egli restava intrepido e sereno e, vincendo con stoicismo il dolore delle ferite, si preoccupava di salvare il suo equipaggio. Restava sulla nave fino all’ultimo istante. Streamato nel fisico, piegato dalle ferite, ma più forte che mai nello spirito corroborato dall’avversa fortuna e dal sacrificio, scompariva in mare lasciando un retaggio luminoso di ardimento e di fede.
Esempio di nobili virtù militari e guerriere, di assoluta dedizione al dovere eroicamente compiuto e alla Patria. Mediterraneo Centrale, 9 novembre 1941”.
Termoli,la sua città natia, lo onora con la intitolazione di una principale via nel centro della città, che collega Piazza Garibaldi, sede della stazione ferroviaria, con Via Cristoforo Colombo, il principale lungomare che costeggia la spiaggia di Sant’Antonio, la strada è Corso Mario Milano