Antonello Spagnuolo dice basta con il calcio giocato.

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di Pino Somma242481452_4176298019091910_7043736070156447562_n

Ha detto basta dopo una lunga carriera calcistica Antonello Spagnuolo che domenica contro il Venafro, con la maglia del Real Guglionesi, sesta stagione consecutiva con i neroversi, è sceso in campo per l’ultima volta da giocatore. Le lacrime, l’abbraccio con la splendida famiglia ed il sorriso che lo ha reso molisano a tutti gli effetti : “E’ stato bello, il calcio è la mia vita, grazie a questo sport ho conosciuto mia moglie ed abbiamo messo in piedi una splendida famiglia – ha detto sorridente, ma con gli occhi lucidi il campione irpino, nato ad Avellino, ma trasferitosi in Molise a soli 17 anni, grazie al l’Isernia – nella vita bisogna accorgersi che il tempo passa, gli acciacchi si iniziano e sentire ed è anche giusto dare spazio ai più giovani, mi fermo, a malincuore perché il tempo in mezzo al campo è praticamente tramontato, mi piacerebbe però continuare a vivere le emozioni del calcio, mi sto avviando per diventare allenatore, più di qualcuno mi ha proposto anche la scrivania, ma su tutto c’è la mia famiglia, vera fonte di energia; il mio non è un addio, ma un arrivederci e soprattutto un grazie a chi ha creduto in Antonello Spagnuolo, in questi 30 anni mi sono divertito, ho girato l’Italia, conosciuto tanta gente e credo di aver lasciato un ottimo ricordo dappertutto, oggi saluto tutti ma, come si dice nel mio mondo, mi scaldo per entrare in campo”. Il sinonimo di serietà e professionalità Antonello Spagnuolo, arrivato da ragazzo in terra pentra, dopo gli anni nei settori giovanili di Lazio e Parma, il professionismo con la Juve Stabia in C, la serie D in giro per l’Italia, l’anno ad Alghero in Sardegna,  poi Calabria, Campania, Abruzzo, Lazio, Sicilia e Basilicata, a Termoli in D, nel 2003-04, ha conosciuto la splendida moglie Stefania, anche lei atleta; in Molise poi anni d’oro ed importanti con Trivento, Agnone e Campobasso . Basta con il terreno verde per Antonello Spagnuolo pronto ad entrare nel giro degli allenatori, subito il corso per il patentino, poi magari, chissà, anche una scrivania per un ruolo dirigenziale. Intanto il buon Antonello è tornato a San Martino in Pensilis, pronto a godersi le ferie estive, ma con il pensiero di fare una scelta per la prossima stagione.20211212_143148