“L’impegno dell’Associazione Donna Olimpia Frangipane per la valorizzazione territoriale della media valle del Biferno”

IMG-20221022-WA0020

IMG-20221022-WA0020La professoressa Sabina Niro, in qualità di Presidente dell’Associazione Donna Olimpia Frangipane, sabato 22 è intervenuta al Festival del Bene Comune tenutosi a Castelbottaccio dal 21 al 23 ottobre, con una presentazione dal titolo “L’impegno dell’Associazione Donna Olimpia Frangipane per la valorizzazione territoriale della media valle del Biferno”.

La Presidente ha ricordato che il nome e lo spirito dell’Associazione sono legati alla figura di Donna Olimpia Frangipane, una nobildonna che riunì a palazzo Cardone di Castelbottaccio un cenacolo culturale neoilluminista che raccoglieva i sostenitori delle idee repubblicane di fine settecento e finì tra le vittime della damnatio memoriae perpetrata dai Borbone; è stata grande amica di Vincenzo Cuoco, che nell’opera Platone in italia la descrive come “…colei che conosceva il disegno, il ballo, la poesia, e soprattutto le altre belle arti, amava e coltivava la musica, e le sue osservazioni erano figlie delle arti sue. Con questa donna, dunque, io ragionai quasi un mese sul piacere e sul bello…”IMG-20221022-WA0014

Attraverso la proiezione di varie diapositive, la Presidente ha ripercorso tutta l’attività svolta dall’Associazione, nata nel 2005, in 17 anni di vita, in linea con quanto stabilito dallo statuto, ossia: “I soci del circolo neoilluminista ‘Donna Olimpia Frangipane’ agiscono come animatori dello sviluppo del territorio. Soggetti che conoscono e avviano processi integrati di sviluppo in collaborazione con le altre realtà territoriali li diffondono e li fanno conoscere”.

Il suo intervento ha dato prova di quanto lavoro è stato svolto dall’Associazione nel corso degli anni con passione e determinazione, al fine di far conoscere, non solo a coloro che oggi vivono a Castelbottaccio, la storia, le tradizioni e le bellezze del territorio e delle persone che lo hanno abitato. Tantissime sono state le attività culturali ideate e realizzate dall’Associazione, tanto da essere difficile elencarle tutte. Tra i convegni, la Presidente ha ricordato “L’Ape, grande alleata dell’uomo”, del 2008, che ha visto la partecipazione di docenti dell’Università del Molise;  i seminari che hanno avuto come tema l’importanza della prevenzione nelle patologie più diffuse nel campo oncologico realizzati in collaborazione con l’Università Cattolica del Sacro Cuore di Campobasso; e ancora l’ultimo, in termini temporali, organizzato lo scorso mese insieme all’Associazione Viva Vittoria di Campobasso, che ha affrontato il tema della violenza sulle donne.

Tra tutte, l’iniziativa culturale diventata ormai un appuntamento fisso è sicuramente il Concorso Letterario. Quest’ultimo dal 2007 al 2019 ha avuto come tema principale la figura della Donna nelle sue molteplici accezioni; il titolo, poi sviluppato in maniera differente ogni anno, era, infatti, Donne… ieri, oggi e domani. Dal 2020 ad oggi il concorso Come io vedo il mondo è stato aperto a tutti, con notevole successo di partecipazione.

Risulta complicato anche elencare tutti gli Incontri con l’Autore, le mostre fotografiche e le rappresentazioni teatrali realizzate.

Inoltre, è stato evidenziato come le escursioni e le visite guidate organizzate hanno riscosso sempre un’ampia partecipazione e hanno permesso la riscoperta del patrimonio culturale del Molise. Grande successo hanno avuto anche i laboratori interattivi della memoria, realizzati sempre con lo scopo di creare e rafforzare il legame tra le diverse generazioni ed i luoghi; concetto, questo che, ha sottolineato la Presidente, viene esplicitato nell’attività I racconti del focolare: storie, favole, fiabe e racconti di quando la sera ci si riuniva attorno al camino, e tramandato attraverso la realizzazione del Calendario della Memoria, che è attivo dal 2008; in esso, infatti, è riportata la narrazione delle tradizioni e della quotidianità della vita a Castelbottaccio nel corso degli anni, una sorta di linea del tempo raccontata anche attraverso le immagini, spesso recuperate da foto in bianco e nero in parte sbiadite dal tempo.

Diverse iniziative sono state realizzate per far conoscere la cultura enogastronomica molisana. Per 10 anni, dalla nascita dell’Associazione fino al 2015, l’evento “Castelbottaccio, un giorno di…Vino” ha rappresentato per i produttori di vino, formaggi, salumi, tartufi, olio, miele… artigianato… e tanto altro un evento a cui non mancare per far conoscere ai tanti partecipanti le eccellenze che il territorio offre, coinvolgendoli con momenti di degustazione guidata e giochi sensoriali, sia per adulti che per i più giovani. In anni più recenti il tema è stato perpetuato con l’evento “Il Cibo e il Territorio”.

La Presidente ha poi ricordato le attività didattiche di formazione rivolte ai più piccoli, con la realizzazione di laboratori ludico ricreativi realizzati con le scuole.

A rafforzare l’impegno dell’Associazione per la valorizzazione del territorio non solo di Castelbottaccio è sicuramente la partecipazione al progetto presentato dal comune di Civitacampomarano per il bando PNRR Borghi: progetti locali per la Rigenerazione Culturale e Sociale – 2.1 Attrattività dei Borghi. Il progetto, unico finanziato in tutta la regione Molise nell’ambito della linea B del Bando Borghi, offre un’importante opportunità di rigenerazione di un territorio del medio Biferno. L’Associazione, in considerazione del legame storico, culturale, politico, filosofico e affettivo che ha legato Donna Olimpia Frangipane e Vincenzo Cuoco soprattutto negli anni dell’Illuminismo molisano, realizzerà un ciclo di incontri a sfondo storico, artistico e letterario presso il Castello di Civitacampomarano.

L’impegno dell’Associazione in tutte le attività realizzate vede un unico filo conduttore, espresso attraverso le parole di Vincenzo De Lisio (Dizionario della lingua parlata in Castelbottaccio): L’Amore pel proprio paese spinge a studiarlo”IMG-20221022-WA0017